Rabarbaro

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Descrizione

Il Rabarbaro rapontico è una pianta erbacea vivace originario dell'Asia Centrale (Urali e Caucaso).
Il Rabarbaro forma un robusto rizoma giallo con radici profonde; da questo si sviluppa una rosetta di foglie molto grandi ovali, con margine crenato. Le foglie presentano un picciolo lungo e grosso, cilindrico scanalato, rossastro. Lo stelo fiorale è alto fino a 2 metri; presenta piccoli fiori ermafroditi biancastri riuniti in pannocchia; l'impollinazione è anemofila; il frutto è una nocula, che viene impiegata come seme. Si propaga per seme (in primavera) o per divisione dei rizomi (in autunno-inverno).

Coltivazione

Si distinguono cultivar a picciolo verde e a picciolo rosso.
Presenta basse esigenze termiche e si adatta bene a climi freddi e umidi. Resiste alle gelate invernali grazie al rizoma che ricaccia in primavera. E' poco adatto ai climi caldi e asciutti del Sud, dove prefiorisce ed arresta la crescita. I terreni ideali sono a medio impasto, profondi e freschi, con pH tra 5 e 7, non soggetti a ristagni idrici.
Prima dell'impianto è necessaria una lavorazione profonda, con distribuzione di letame e concimi fosfatici.
Le piantine prodotte in semenzaio o le sezioni di rizoma munite di gemme vengono posta a dimora in autunno o all'inizio della primavera a 1,5-2 m tra le file e 1 metro lungo la fila. Le cure colturali si basano sul diserbo e l'irrigazione; in autunno si somministrano concimi organici e in primavera quelli azotati.