Camomilla

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Descrizione

Matricaria: dal latino matrix cioè utero, probabilmente per le proprietà calmanti dei dolori mestruali. In effetti si tratta di una delle più utilizzate piante sedative, antinfiammatorie e antiflogistiche, antispasmodiche, digestive e emmenagoghe.

La camomilla si riconosce facilmente per i fusti sottili, molto ramificati che portano foglie alterne a lacinie filiformi seghettate. I capolini sono conici (formati da moltissimi fiori tubulari gialli) con ligule bianche, dette petali ma in effetti si tratta di sepali. Emanano un profumo di mela renetta, intenso e caratteristico.

Con i fiori si preparano anche ottimi liquori digestivi.

Coltivazione

Amano i terreni sciolti e asciutti, fertili, preferibilmente al sole. Pianta dal ciclo annuale che si semina a spaglio in primavera su terreno più o meno fertile, badando a non interrare molto il seme ma compattando o rullando subito dopo. Irrigare frequentemente all’inizio poi ridurre progressivamente fino ad intervenire solo in caso di siccità, al fine di ottenere un prodotto più aromatico. La Camomilla, necessita una accurata mondatura dalle infestanti, per ottenere un prodotto pulito. La raccolta si effettua dall’inizio della fioritura, manualmente o servendosi di un “pettine” adatto alla raccolta dei mirtilli. I capolini vanno subito posti su telai a maglia fine in ambiente areato e caldo, buio. In questo modo si ottiene un prodotto ben essiccato e pronto alla conservazione in sacchetti di carta o cotone, o in barattoli, al riparo dall’umidità.